| Reuters Press
agency Venezia,
in un'auto d'epoca il cinema più piccolo del mondo "Abbiamo avuto oltre 80 spettatori in poco più di tre ore, più che in una sala di un multiplex in un giorno feriale. E per dei cortometraggi, che di solito non trovano spazio nella distribuzione normale", dice a Reuters Francesco Azzini, art director della Hulot Distribution di Firenze (www.hulot.it) che con un set disegnato dagli scenografi Nadia Cavallini e Giuseppe Capoano ha realizzato il progetto, con l'obiettivo di farne una postazione in grado di funzionare in occasione di tutte le principali manifestazioni cinematografiche. Da un lato "Cortomobile" è un omaggio ai polizieschi italiani anni Settanta, in cui quelle Alfa comparivano regolarmente tra inseguimenti e sgommate. E le scritte della vettura, che ricalcano nella grafia quelle di polizia e carabinieri che l'usavano, qualche volta per strada hanno tratto in inganno cittadini e forze dell'ordine, confessa Azzini. Ma la "Cortomobile" vuol essere anche un omaggio ad un luogo cinematografico, la monosala, avviata verso l'estinzione dallo strapotere dei multiplex. Tendine bordeaux, fascio luminoso alle spalle, gli spettatori, che a Venezia hanno fatto la fila per provare l'emozione della microsala, possono scegliere un "menù" personale di circa 5 minuti tra video diversi, fra i quali non mancano "specialità" d'autore, come le sperimentazioni firmate da Antonio Meucci, più volte proiettate anche all'estero, e una prelibatezza nel campo dell'animazione, "Personaggi politici", sei minuti realizzati nel 1996 da Monica Fibbi, maestra nel campo dell'animazione con plastilina, dando vita a caricature irriverenti di esponenti politici ancor oggi alla ribalta. © Reuters 2006. Tutti i diritti assegna a Reuters. |
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