Nascita
della Cortomobile, primo cinema mobile mai
realizzato in Italia, nonché cinema più piccolo
del mondo.

1
Luglio 2006
Mi trovo all'interno della mia vettura, un'Alfa Romeo 2000 del 1974
e sto viaggiando con l'amico e scenografo Giuseppe Capoano in direzione
nord, verso l'autostrada Firenze Mare che ci porterà all'ennesimo
festival di cortometraggi dove ci attendono. Il nome del paesino di
provincia dove è ubicato il concorso non me lo ricordo più
e d'un tratto esclamo ad alta voce il mio elaborato (in termini di incubazione)
pensiero.
Francesco:
"Sarebbe bello andare a Venezia con questa macchina e proiettarci
all'interno i miei corti, i tuoi e perché no anche quelli di
altri autori che ho conosciuto in questi ultimi tempi! Purtroppo ci
vorrebbero un sacco di soldi e poi come facciamo per l'allestimento?"
Giuseppe
esclama:
"Per la Mostra del Cinema? Grande idea i soldi non sono un problema!"
Francesco:
"Lo dici tu che non rappresentano un problema! Tu quanto puoi investire?"
Giuseppe:
"Non ho un euro! Lavoro in uno studio di architettura dove mi pagano
a ore!"
Francesco:
"Beppe siamo nella stessa barca, io per campare sono costretto
a fare un lavoro che non c'entra niente con il cinema. Un momento: come
proiettiamo i corti? Ci vuole un proiettore digitale!"
Beppe:
"Macchè si potrebbe usare un proiettore in super 8, lo si
trova anche ai mercatini dell'usato!"
Francesco:
"Ma tu ce li hai i corti girati in super 8?"
Beppe:
"No."
Francesco:
"E allora che minchia spari"
Beppe:
"Hai ragione ma questa idea la dobbiamo realizzare lo stesso perché
è veramente grande!"
Guardo
il livello della benzina che scema a vista d'occhio e con la mano destra
tento di aprire il portafoglio. Dentro la pelle sgualcita marrone intravedo
un foglio di carta, sono solo 5 euri.
22 Luglio 2006
Francesco
e Giuseppe aprono gli sportelli della vettura verde e si guardano in
faccia.
Giuseppe:
"L'hai preso l'amplificatore? E i cavi per il lettore dvd?"
Francesco:
"Non ti preoccupare Beppe, c'ho tutto ho perfino portato un quadro
ispirato alla filmografia di Lynch!"
Beppe:
"Bravo e che ci facciamo, lo regaliamo?"
Francesco:
"No serve da portafortuna, non si sa mai!"
Beppe:
"Scusa ma il proiettore?"
Francesco:
"O non ce lo prestano a Bacchereto? Secondo te partiamo senza lo
strumento principale?"
Beppe:
"Sì"
L'Alfa Romeo 2000
si stacca dal marciapiede e si inoltra nel traffico cittadino.
Sono le 19:00. A Bacchereto in provincia di Prato ci attende l'allestimento
della prima proiezione al pubblico di Cortomobile, il più piccolo
cinema del mondo. Ancora mancano gli adesivi che ricordano nella grafia
i colori della scritta "Carabinieri" progettati per il lato
destro dell'automobile.
Il momento è molto serio perché ancora l'idea del cinema
in macchina non è mai stata verificata sul pubblico, per di più
un pubblico sconosciuto.
Ci vogliono due ore per riuscire a completare l'opera. Per questa prima
volta la visione della Cortomobile si presenta un po' caotica. Partiamo
alle 22:00. I primi spettatori sono dei bambini che invece di entrare
dentro l'abitacolo diventato la più piccola sala cinematografica
del globo, salgono con i loro piedini sopra il cofano dell'auto d'epoca.
Il "Maître a penser del corto" vista la scena richiama
l'attenzione dei loro genitori. I pargoletti scendono non prima d'aver
fatto un salto sulla vettura. L'inizio non è dei più appaganti
ma verso il culmine della serata, una pittrice ci saluta.
Pittrice:
"Arrivederci Cortomobili! Complimenti è una bella idea!
Continuate così"
Una serie
di volti che ci attorniano già da un'oretta ci esprimono il loro
entusiasmo per questo nuovo modo di far conoscere i cortometraggi.
L'acqua del Lido è più vicina!
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