Cortomobile, il cinema piu' piccolo del mondo - the smallest cinema in the world
. . . il cinema più piccolo del mondo!

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Il Tirreno
Lunedì 9 marzo 2009

Daily newspaper
Monday, March 9th, 2009

Il cinema più piccolo del mondo - A Certaldo un'Alfa Romeo e un furgone Transit diventano sale per 9 spettatori

The smallest cinema in the world - At Certaldo an Alfa Romeo and a Transit van turn into 9 viewers cinemas

by Andrea Lanini
http://iltirreno.gelocal.it


CERTALDO. Diciamo che è l'evoluzione toscana del cinema formato drive-in, quello inventato dagli americani, quello che noi di qua dall'oceano abbiamo conosciuto, guarda un po', proprio grazie ai film e ai telefilm a stelle e strisce, coppiette accaldate rannicchiate in comodi abitacoli, lui impacciato e lei che non vede l'ora, fuori un buio invitante e intorno altre auto coi vetri già appannati, e naturalmente un grande schermo su cui si proiettano immagini che quasi nessuno guarda. Però c'è una differenza fondamentale, nelle invenzioni di Francesco Azzini: se nei drive-in lo schermo si trova all'esterno del mezzo di trasporto, la "Cortomobile" e il "Cinekamper" lo schermo ce l'hanno dentro. Una differenza mica da ridere. Non per niente Azzini è diventato il creatore del "cinema più piccolo del mondo": un' Alfa Romeo 2000 del 1974 color verde pino che al momento giusto si trasforma in una sala perfettamente, incredibilmente atta alla visione di cortometraggi. Nella parte posteriore viene montato il proiettore, tendine di raso rosso bordeaux calano sui finestrini per procurare ai due spettatori, comodamente seduti sulle poltrone anteriori, la necessaria oscurità, il telo bianco per le immagini si srotola davanti ai loro occhi, subito dietro al volante in legno della potente vettura; et voilà, ecco a voi il cinemino che più " ino" non si può.

Se volete vederlo all'opera, l'occasione buona è il Primo festival del cinema in macchina, domani e lunedì dalle 18 alle 24 (ingresso libero) presso lo spazio "I Macelli" a Certaldo (Fi). Anzi, l'o ccasione è doppiamente buona, visto che ci trovate pure l'altra invenzione di Francesco Azzini, art director della Hulot (www.hulot.it), associazione culturale fiorentina specializzata in distribuzione e promozione video-cinematografica: il "Cinekamper", un autocaravan Ford Transit Gran Soleil del 1981 completamente dipinto d'arancione. Le due sale cinematografiche ospiteranno 9 spettatori alla volta, 7 nel camper e 2 nell'Alfa. E "come nei cinema veri ci sarà una cassa per il biglietto e a orari sfalsati gli spettatori entreranno nei due mezzi ad ammirare cortometraggi, documentari e quant'altro di magico il cinema della Hulot offrirà". E cosa offrirà, il cinema della Hulot? Semplice, i suoi migliori cortometraggi: una retrospettiva sul filmmaker Adriano Valerio; il documentario sulla cementificazione fiorentina "Firenze: dall'i mmobilismo all'immobiliarismo di F. Azzini; la Quadrilogia del Moto Verticale di Antonio Meucci; i corti di Simone Lecca; Il Conte di Conversano di Alessio Fattori e Anatomy di Vincenzo Pandolfi tratti dal dvd Videolugosi, 11 minifilm dell'Orrur, ed altro ancora.

Aprirà la serata la retrospettiva dedicata ai cortometraggi di Veronica Locatelli (tra gli altri "Crème fatale", 2002, Primo Premio del mensile Musica di Repubblica nel 2004, "Dissolvenza al nero", 2008); in anteprima regionale verrà presentato l'ultimo videoclip degli Afterhours diretto da Graziano Staino, "I milanesi ammazzano il sabato". La manifestazione sara' affiancata dalla mostra fotografica di Serena Zanzu "When the Cinekamper was only a Camper" sulla performance cittadina del 2004 targata Hulot: protagonista, ovviamente, il Cinekamper. Interessante ascoltare il racconto di come si è arrivati alla creazione di queste due sale mignon: "In questi ultimi anni - si legge sul sito www.cortomobile.it - la crisi del cinema ha portato a una contrazione galoppante e inarrestabile del numero degli spettatori che usufruiscono della sala cinematografica come luogo di interesse culturale e di svago. Cresce il numero delle sale realizzate all'i nterno dei complessi megaplex e multiplex ma diminuiscono gli spettatori. Il sistema distributivo nazionale sta concentrando tutti gli sforzi verso un accorpamento mirato a offrire più servizi collegati al cinema più che a migliorare la qualita' dell'offerta cinematografica.

Si costruiscono i megaplex, 16-18 sale per fare affari con i pop corn e i centri commerciali vicini, e non per rinnovare l'interesse verso il cinema. Spariscono le monosale cinematografiche e con esse gli spettatori anziani. Un rapporto governativo del 2004 dice: quando muore una sala di periferia o del centro di una città gli spettatori che la frequentavano muoiono con Lei". Ecco allora che il progetto della Hulot Distribuzione Cortomobile va in una direzione opposta: "Se gli spettatori non vanno al cinema per mille ragioni diverse tra loro, e' Cortomobile che li va a cercare". " Esternamente - spiega Azzini - la Cortomobile rende omaggio ai polizziotteschi all'italiana dove proprio le automobili Alfa 2000 e il modello 1750 venivano usate per affrontare gli inseguimenti pericolosi. E' nato cosi' l'omaggio ai film di Umberto Lenzi come " Roma a mano armata", il violento "Milano odia: la polizia non può' sparare", "Napoli violenta". Il 6 luglio 2008 la Cortomobile era ospite del Joe D'Amato Horror Festival al Caffè La Versiliana, Umberto Lenzi e' stato il milleduecentoventunesimo spettatore - quello sicuramente piu' atteso - in poco piu' di trenta serate. Il maestro ha cosi' commentato la visione dell'inizio del film "Roma a mano armata" proiettato in suo onore all'interno della sala mignon: "E' una bellissima proiezione, c'è un incisività incredibile! Complimenti". Complimenti meritati.